You are here: Home
Francesco Querci Presidente | La visione strategica del futuro, in attesa della ripresa economica investire nel territorio
ALTERNATIVA di estremo Centro PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Maggio 2009 16:14
La vera alternativa è quella che stiamo costruendo al Centro, motivata e fortemente voluta da tutta l’Unione di Centro di Prato come espressione del rinnovamento della politica dei partiti e dello scarto della società civile.

In Provincia non ci candidiamo a condurre in porto un’operazione difficile solo perché ci presentiamo “al di là” del PdL ed in alternativa al PD, ma perché questa è e resta un’operazione volta a dare fiducia alle istituzioni – che ci guardano – e ai cittadini in attesa di un partito che veramente si ponga al servizio delle istanze partecipative e democratiche.

La Provincia, oggi in questa crisi, ha un ruolo fondamentale e candidarsi alla sua guida è di pr imaria importanza. Per questo motivo ci vuole un partito con una lunga storia, una grande tradizione, con risorse ben al di là del tessuto connettivo locale; un partito che sappia mettere in gioco tutto se stesso.

Ora, in questo momento storico, Vernio, Cantagallo, Vaiano, Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano e Carmignano, hanno bisogno di un “istituto” sussidiariamente sovraordinato alle municipalità e che sia collettore, orienti, stimoli, produca cultura, amministri con cura,
reinvesta nel territorio per uno sviluppo sostenibile.

Che le Province siano istituti discutibili, soggette ad essere rivedute, dilatate o soppresse, in un riordinamento nazionale nell’ottica delle “aree metropolitane”, non fa specie a uomini e donne come noi che credono in una battaglia seria per il bene di Prato e della Nazione. Per il
futuro del Paese Italia, forse, l’Istituto della Provincia può e deve essere messo in discussione, ma a Prato è e resta necessario per il prossimo quinquennio.

Il nostro programma compassato, lineare, essenziale per la brevità delle sue note, mostrerà a tutti la profondità della nostra analisi e la serietà della nostra proposta per candidarci – io personalmente e tutta la mia squadra di consiglieri provinciali – alla guida di una delle province più importanti d’Italia.